Packaging design per Idda Cru Contrada Stella, la nuova interpretazione dell’Etna di Gaja

Il nuovo Cru Contrada Stella segna un’evoluzione per Idda.

Da qui la necessità di un wine design che introducesse un elemento di distinzione visiva, pur restando pienamente coerente con il linguaggio del brand e l’identità del progetto.

le tre versioni dell'etichetta di IDDA di Gaja: il nostro restyling e le due etichette vino precedenti

Idda: una presenza, un’identità da interpretare

Idda nasce nel 2016 dalla collaborazione tra due grandi famiglie del vino, Gaja e Graci, curiose di esplorare ed interpretare un terroir straordinario, quello delle pendici sud-occidentali dell’Etna tra i 600 e gli 800 m di altitudine.

“Idda” in dialetto siciliano significa Lei ed è il modo con cui gli abitanti del luogo si riferiscono al vulcano: una “montagna” materna e capricciosa, quotidiana e straordinaria.
Una presenza viva, femminile, potente e imprevedibile.

packaging design dell'etichetta di IDDA di Gaja

Dal territorio al segno: un racconto visivo simbolico

Per dare forma a questa identità intensa, era stata scelta una rappresentazione astratta, essenziale e contemporanea.

Le curve delle mappe orografiche, rielaborate, sono diventate parti di un sistema grafico dinamico che richiama la forma conica e l’energia del vulcano.

Nel design dell’etichetta il colore gioca un ruolo centrale, come nella cultura siciliana. Le sfumature cromatiche richiamano gli elementi naturali del territorio e creano dinamismo, con un effetto ottico che amplifica la percezione tridimensionale.

Una composizione che guida lo sguardo verso il vertice, il cratere, dove trova spazio il nome del brand.

Le etichette sono realizzate su carta patinata gloss, semplice, per lasciare spazio alla forza del concept grafico.

closeup di bottiglia IDDA di Gaja

Contrada Stella: un nuovo cru, una nuova voce

Contrada Stella è un vino prodotto da un cru di circa 1 ettaro a 800 m di altitudine, nel territorio di Biancavilla: un’interpretazione profonda ed identitaria dell’Etna, che richiedeva valorizzazione sia al piano produttivo che visivo.

Il packaging doveva presentare una variazione percepibile all’interno del sistema, senza rompere l’equilibrio complessivo del progetto Idda.

Colore e materia come linguaggio

Abbiamo esplorato un contrasto cromatico più marcato con l’introduzione di una lavorazione in oro colato che nasce dal centro dell’illustrazione e si espande verso l’esterno, come il pulviscolo generato da un’esplosione vulcanica.

La puntinatura, disegnata a mano e volutamente irregolare, introduce una componente artigianale e organica, rafforzando la sensazione di naturalità. Il risultato è una nobilitazione che amplifica la percezione del segno e del territorio attraverso tridimensionalità e materia.

I nostri lavori per Gaja

Tecnica e storytelling al servizio dell’identità

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